"nessun esploratore compie viaggi così lunghi come chi discende nel profondo del proprio cuore"
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Il Popolo Migratore
la storia degli uccelli migratori
è la storia di una promessa
la promessa del ritorno
Parole a Memoria

lancio il cuore oltre l’inganno
di consapevolezze afone
oltrepasso la barriera del credibile
e in rapida inversione
scaglio parole frantumate in sillabe
che hanno perso l’ordine d'insieme
sconnesse intese d’ incomprensibili pretese
scandiscono intermezzi
e mi allontanano svogliatamente
dal grembo sterile dell’oggi
mille e una volta
ho avuto fame di parole autentiche
mille e una volta
ho avuto fame di parole feconde
mille e una volta
ho creduto possibile sperare
lancio il cuore oltre il futuro
di parole a memoria
ricostruite nel dolore
per leggere nei tuoi pensieri
e sorprenderti
Foto dal Web
Lenta la morte
come un lago pieno di sogni.
Ma Dio vede al di là delle pietre,
vede al di là dei sepolcri.
Per anni creatura di Dio
Sono stato chiuso nell’argilla del corpo,
per anni sono stato pietra,
ma con tante voci nel cuore.
E come non conosco le pietre dell’universo?
Allungo la mano e sollevo tutto il Calvario,
in uno spasimo di luce.
Chi mi ha perseguitato?
Dove sono i miei persecutori?
Dov’è il grembo materno?
E dov’è il fiat di mia madre?
Una pietra.
Il Figlio di Dio ha creato con la resurrezione
Il cammino degli angeli.
Addio,
addio terra infingarda,
le radici di Dio sono nel mio volto:
lo scaveranno
e diventerà radioso.
Fuggirò da questo sepolcro
Come un angelo calpestato a morte dal sogno,
ma io troverò la frontiera della mia parola.
Addio crocifissione,
in me non c’è mai stato niente:
sono soltanto un uomo risorto.
Cantico dei Vangeli Alda Merini
Foto Denis Fistanic – Photo.net
Fotografia da Flickr.com - Immaginiefoto
Ti odio, ti amo sussurrano
mille labbra nel buio
agitate dal pianto
o dal piacere –
mille labbra ripetono
in qualche luogo addio
o ancora un attimo, o per sempre
ti aspetterò
Ma le parole cominciano a vivere
in eterno proprio appena morte
rapprese sulla carta, o in un soffio si perdono
come polvere o gocce
che il sole dissipa
E non si può, sia nell’aria
o sulla carta, tra le preghiere e i baci
o su queste pagine secche proferire
una parola che non sia menzogna
Matteo Veronesi
Da Il miele del silenzio – Giovani poeti italiani di Alberto Casadei
Lungo molti anni Rabindranath Tagore

a grande prezzo,
viaggiando attraverso molti paesi,
andai a vedere alte montagne
andai a vedere oceani.
Soltanto non vidi
dallo scalino della mia porta
la goccia di rugiada scintillante
sulla spiga di grano.
VANNO ... LA FOTOGRAFIA ALLA PAROLA
Photo.net – Gallery Anto Puppi
Vanno la fotografia alla parola
e la parola alla fotografia
come l’anfora all’acqua
Vanno e ritornano una volta
e un’altra ancora. Vanno e tornano
sempre stracolme
Va la parola alla fotografia
e le si ferma davanti
guardandosi negli occhi
in quello specchio d’un altro tempo
Va la parola
va e torna
senza mai fermarsi
- CARLOS TRUJILLO -
>>> Ascolto Ella Fitzgerald – The Man I Love
Tu che sei parte di me
Tu che sei parte di me
Così al ridire questa
semplice frase d’amore s’accende
una miriade di stelle nel petto:
lo stesso sole presta luce a tutte,
sole lontano che verrà domani
quando finiscono stelle e parole.
Pedro Salinas
Ascolto >> Pacifico con Gianna Nannini "Tu che sei parte di me"
" La vita può essere compresa soltanto guardando indietro
ma può essere vissuta soltanto guardando avanti "
(dal film - il curioso caso di Benjamin Button)
Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l'ho scordato
- Walt Withman -

Flickr.com da immaginiefoto
" La Musica è intorno a noi
non bisogna far altro che Ascoltarla"
Lo straordinario potere della Musica
http://www.youtube.com/watch?v=7cfQ1hZNEtQ&feature=player_embedded
una serata d'agosto per....
Torna sovente e prendimi,
torna e prendimi amata sensazione –
quando il ricordo del corpo si ridesta
e trascorre nel sangue il desiderio antico;
quando labbra e pelle rammentano,
e alle mani pare di nuovo di toccare.
Torna sovente e prendimi, la notte,
quando labbra e pelle rammentano...
Costantino Kavafis

Il sogno
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Buon tema alla ragione,
troppo forte per la fantasia.
Fosti saggia a destarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
Tu cosi vera che pensarti basta
per fare veri i sogni e le favole storia.
Entra fra queste braccia. Se ti parve
meglio per me non sognar tutto il sogno,
ora viviamo il resto.
John Donne
ritratto da immaginiefoto - flickr.com
Incontro a un filo d’erba

Adesso giochiamo a nascondino
Se ti nascondi nel mio cuore
non sarà difficile trovarti
Ti ho incontrato
bambino
Mi son fatto
come bambino
per incontrarti
tu sei cieco
e io sono sorda
e muta:
se la tua mano tocca la mia
ci capiremo
Con te voglio essere semplicemente
come un filo d’erba
che si muove come l’aria lo muove
-parlare semplicemente
secondo l’impulso del momento
E cosi è.
Sabbia e Schiuma – Diari di Mary Haskell
Foto dal Web
ascolto ⇒ http://www.youtube.com/watch?v=ZsB6phYhvOQ
Scompaiono le parole?

Quando fa comodo vengono soppresse o accantonate.
Un esempio? La bugia.
Attorno alla bugia c’è una complicità tale che la giustifica:
c’è la bugia benevola,amorosa,pietosa,giocosa,infantile,
spontanea,dovuta,professionale,necessaria.
C’è la bugia buona a scopo di bene,
quella vela che va detta a onor del vero.
E’ talmente diffusa che ha cambiato nome:
furbizia,astuzia,compromesso,trucco,raggiro.
Tutti dicono le bugie: piccoli, grandi,figli,genitori,infermieri,
malati,medici,ambulanti, preti,suore,fidanzati,coniugi,politici,giornalisti…
Sembra sotto anestesia,perché,a differenza della verità,non fa male
Ha il naso lungo,le gambe corte,gli occhi di gatto,
le mani attaccaticce come zucchero filato,
un profilo ingobbito,ripiegato su di sé.
E’ una farfalla non è un fiore ma sta volentieri tra i fiori
Assomiglia alle nuvole che si accumulano:ti tolgono il sole,lo splendore
Perché si dicono le bugie?
Una via d’uscita c’è,il tuo prestigio non è in gioco…
La sincerità è una zolla di terra dove trova radice la nostra umanità.
Da lì nasce il nostro futuro,la libertà di sognare in grande,la nostra vitalità.
La sincerità non ha prezzo perché non può essere messa in vendita.
E’ un viaggio misterioso tra le nostre emozioni.
Non ci sono mezze verità o mezze bugie,
il si è si il no è no.
Mentire è tradire la mente.
La verità rende liberi , abita il cuore dell’uomo.
Muoiono le parole?
Ci vuole una vita per imparare ad essere autentici,
basta un attimo perché una sola bugia allontani da questo traguardo .
( C. Terraneo )
Immagine da Google
un capolavoro da rivedere ⇒ http://www.youtube.com/watch?v=aslUNzTGqVA
appunti sotto il cuscino

Flickr.com - Foto Roby Stella
Li tiro fuori al risveglio
dal fondo dei sogni.
La mia mano ha graffiato,
libera nell'oscurità.
A stento decifro i segni
come iscrizioni runiche.
Mi sono inviata da sola
messaggi da un altro luogo.
E il mattino si rischiara
con la loro mancanza di chiarezza.
Blaga Dimitrova
Ascolto ⇒ http://www.youtube.com/watch?v=NcMBH2yhAec
Dove sarà la risposta?

Enrica Melotti
Chiedo a te Padre.
Egli disse:“Vi voglio insegnare la via più lunga,
quella che ci fa intuire il volto,
il sorriso disarmato di un uomo
che ci sta accanto. Che ci indica
la meridiana del bambino.
La mappa delle Regioni
del mondo. Il firmamento
nel suo semplice dono”.Padre
fai che la forza della fede
abiti la casa quotidiana,
fai che i cuori siano a cogliere lo stupore,
la semplice ragione di una innocenza.
E il Padre disse:”Se responsabilità
e poesia sono santo grembo noi saremo
a dire:cielo”. E vita, nelle madri,
nell’ascolto di donne.
L.Rafanelli da Il tempo dell’attesa
La Pittura…una finestra sui sogni - Enrica Melotti
ERBA

Nessuna paura
che mi calpestino.
Calpestata, l'erba
diventa un sentiero.
Blaga Dimitrova
Foto di Alessandro Rocchi da Photo.net
E' il mio cuore
il paese più straziato
Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro
Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto
Ma nel cuore
nessuna croce manca
E' il mio cuore
il paese più straziato
San Martino del Carso
Giuseppe Ungaretti
(27 agosto 1916)
PhotoForum - Viaceslav Fotografo
Auguri per la Pasqua sia per tutti... ..La Speranza che va oltre la fine Nel tempo giusto la speranza s’innalza da tutti i luoghi soggetti alla morte la speranza ne è il contrappeso in essa, il mondo che muore, di nuovo rivela la vita. Nelle strade i passanti dai corti giubbotti e dai capelli spioventi sul collo tagliano con la lama del passo lo spazio del grande mistero che in ognuno di loro si stende tra morte e speranza: uno spazio che scorre verso l’alto come la pietra di luce solare rovesciata all’ingresso del sepolcro. In questo spazio la più perfetta misura del mondo Tu sei e dunque ho un senso, e scivolare nella tomba passare nella morte, disfarmi nella polvere d’irripetibili atomi è per me parte della Tua Pasqua. Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, in mezzo corrono macchine, partono razzi interplanetari. Dappertutto un moto centrifugo, (l’uomo, sola scheggia di mondo che abbia un moto diverso) Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela. Ma la morte è un’esperienza finale ed ha sapore d’annientamento Con la speranza le strappo il mio “io” glielo devo strappare, superare così l’annientamento allora, d’intorno, si levano grida si leveranno di nuovo: “Sei pazzo Paolo, sei pazzo!” Ed ecco contro me stesso e contro una moltitudine combatto per la mia speranza – In me non la sostiene nessuno strato di memoria, nello specchio in cui tutto passa non trova un riflesso ma soltanto nel Tuo passaggio pasquale, a cui si lega l’iscrizione più profonda del mio essere. E così m’iscrive in Te la mia speranza, fuori di Te non posso esistere, - quando innalzo il mio “io” sopra la morte svellendolo da un suolo di sterminio – questo avviene perché esso sta in Te come nel corpo che dispiega la sua potenza sopra ogni corpo umano e rinnova il mio “io” cogliendolo da un suolo di morte in figura diversa eppure tanto fedele, dove il corpo della mia anima e l’anima del mio corpo ritornano a congiungersi fondando sulla parola per sempre, la vita fondata prima sulla terra dimenticando ogni affanno come al levarsi, nel cuore d’un vento improvviso al quale nessun uomo vivente può resistere ne le cime dei boschi, ne in basso le radici che si fendono Il vento mosso dalla Tua mano, ecco, diviene Silenzio. Gli atomi dell’uomo antico fanno compatta la gleba primordiale del mondo ch’io raggiungo con la mia morte, li innesto in me definitivamente per trasformarli nella Tua Pasqua – che è il Tuo passaggio. Karol Woitjla
a me ti canto

Martine Mouchy Fotografo
Tempo di narcisi
un migrare di primavera
diffonde l’ acuto richiamo dell’allodola
fraseggio armonioso
di un ingannevole segnale
nei volteggi lusinghieri
di ali chiuse a mezz’aria
e plananti ritorni alla terra
a me ti canto
in questo marzo che si concede
alla rosa dei venti
tra maestrale e scirocco
raffiche di un prodigio amoroso
che trasporta nell’aria voci di terra
e annida tra le nebbie del cielo
sempre in agguato
tratteggi di giorni parlanti
toccati da correnti umorali
linguaggio cifrato
araldo di intese irrequiete
schizzi immutabili
di banali imitazioni
e riscattate promesse
dalle tue labbra menzognere
un suono stonato
d’immemori speranze
mi confonde
in questo afono desiderato presente
di stelle cadute
lucciole nella terra
a me ti canto
parafrasi al cuore che tace
Ascolto Gianmaria Testa ⇒⇒ http://www.youtube.com/watch?v=6FIE8ryCTOo
Occhi che parlano ...
"Vorrei sedermi vicino a te in silenzio"
ma non ne ho il coraggio
temo che il cuore mi salga alle labbra.
Ecco perché parlo stupidamente e nascondo
il mio cuore dietro le parole.
Tratto crudelmente il mio dolore per paura
che tu faccia lo stesso.
Rabindranath Tagore
Fotografo Cris Kim - Photo.net
Ascolto ⇒⇒ http://www.youtube.com/watch?v=rUFT52QbmTg

Di tutti i Suoni sparsi nell'aria,
nessuno mi prende
come quell'antico brano fra i Rami -
quella Melodia senza fraseggio -
che il Vento crea - lavorando come una Mano,
le cui dita pettinano il Cielo -
poi scendono vibrando - con fiocchi d'Armonia -
permessi agli Dei, e a me -
Emily Dickinson

Collezione di immagini Luciano Gaudenzio Fotografo

fa che il mio primo Pensiero ti riguardi
nella luce tiepida del mattino
e così il primo Timore, per evitare
che l'Ignoto ti risucchi nella notte
emily dickinson
- Sillabe di Seta -

Photo.Net - Carlo Balestreri Fotografo
Ascolto Vecchioni ⇒⇒ http://www.youtube.com/watch?v=ZI1hMvPkQ18
in
mezzo
al
silenzio

la
speranza
da ViiPhoto - Iranyian Kid Fotografo
Lume da Lume

Nel più fitto
buio
del cuore
risplende una voce
paterna
che mi ascolta
e mi porta con sé
nel clamore notturno
di questa piccola morte
Poi rivedo la strada bianca
che mi separa
da loro
e da me.
Massimo Lippi
Foto dal Web
Ti dico addio

Lo spazio smisurato mi assedia
coltre di pensieri
- come fitta distesa di lecci
a resistere il gelo -
incalzano
a perdonare i tuoi occhi
che mi slegano
devo dirti addio
spoglio paesaggio di un amore
che si abbandona
e già una voragine di cuore
raccoglie lacrime di ricordi
d’istinto le dita - segretamente -
cercano ancora i tuo capelli di pece
e aggrovigliano carezze oramai senza riflessi
per dimenticare il confine
che ci separa
e scrivere istanti eterni
L’inverno inneva il sogno
le camelie si avviano al fiorire
schiudendo il verde grembo
maturo a generare petali carnosi
mi dici addio
fisso l’incantesimo dei tuoi occhi d’ulivo
subliminale insidia del distacco
e indosso il sigillo ai cieli futuri -
eclissi alle nuove lune
grani della tua voce scorrono senza sosta
come rivoli disgelati
e dalle movenze delle tue labbra
rubo furtivamente l’essenza dei suoni
per questo addio
ti consacrerò tutti i grani del mio silenzio.
Voce e melodia da ascoltare ⇒ ⇒ http://it.youtube.com/watch?v=pcpWQC9prm0
ViiPhoto - Boza Ivanovic
"Anima nuda"
è un diario che descrive il viaggio a Calcutta di un medico, e di una crocerossina
Il desiderio di riscoprire se stessi, spogliandosi dell'inutile bisogno di essere approvati, stimati, apprezzati, la ricerca di un'esperienza di essenzialità dove, nella solitudine e nel silenzio, mettere a nudo la propria anima per riscoprire "che si può esistere al di là dei ruoli che ricopriamo e che portiamo cuciti addosso come una seconda pelle",
Un testo breve di immediata lettura
ho scelto alcune pagine da proporre
Crediamo di amare. siamo convinti di saper amare le persone che quotidianamente abbiamo intorno
Crediamo di saper offrire affetto disponibilità accoglienza capacità di ascolto eppure spesso non è così, o per lo meno le intenzioni teoriche sono ben lontane da una pratica vissuta
Crediamo di amare muovendo solo la mente i nostri pensieri la nostra capacità e la nostra abilità a inserire il prossimo in categorie predefinite, commettendo spesso formidabili errori di valutazione senza permettere che l’amore fluisca naturalmente come un fiotto inarrestabile dal nostro cuore
…
E’ vero questo viaggio a Calcutta me lo confermerà,il cuore di carne muove le montagne,lenisce ferite che nessuna parola nessun gesto delle nostre mani può lenire. Cura guarisce conforta chi riceve il suo movimento,restituendo un segnale un messaggio che ci chiama per nome per quello che semplicemente siamo perché semplicemente esistiamo con i nostri pregi i nostri talenti i nostri limiti e i nostri difetti.
Parto perché comprendo che il mio cuore con tutto il mio essere necessità di un volo più alto più libero.
Al di là delle preoccupazioni materiali delle emozioni superficiali delle reazioni istintive degli eccessi di gioia e tristezza e al contrario di rabbia e rancore di gelosie e possessività, il cuore può librarsi in un volo davvero più alto in cui l’esperienza dell’amore ha il sapore di libertà e infinito.
Sono alla ricerca come già in passato nei miei viaggi … di un’esperienza di essenzialità. Una condizione in cui l’ azzeramento di quello che io definisco “rumore di fondo” mi renda possibile percepire e fare esperienza di valori ormai sfumati nella mia vita quotidiana.
Nell’esperienza di un amore vero ogni persona, uomo o donna, credo ritrovi quella parte ancestrale di se che è il vero e profondo sé. E’ la propria identità:”l’io sono”, “l’io esisto” che viene così affermato, non tradisce un atto di superbia e di presunzione. Richiama con umiltà la sacralità dell’essere perché sono convinto che il nucleo della nostra esistenza dentro la materia dentro la nostra fisicità sia Amore puro. E per scoprire noi stessi in una libertà mai provata dobbiamo tornare a quel nucleo ancestrale.
Quello siamo noi nella maniera più completa e totale. là è l’armoniosa unità del nostro essere.
Là alberga la pace dell’anima, lontano dai moti del cuore e della mente che ci sconvolgono ogni giorno, facendoci brancolare in un buio acceso solo da luci riflesse: falsi sentimenti di amore perbenismo buonismo falsa disponibilità falso ascolto falsa accoglienza:
Parto per raggiungere la mia anima più profonda.
Perché Calcutta? Perché tanta strada per ritrovare se stessi se è dentro di noi, nella profondità nostre che dobbiamo condurre la ricerca?
Calcutta è una meta particolare…
Calcutta è Madre Teresa…
Calcutta è l’incontro con i lebbrosi, con i moribondi, con i dimenticati e i rifiutati, con gli ultimi.
Corrisponde a quella condizione in cui i rumori di fondo rappresentati dalle nostre scadenze quotidiane si azzerano…
Questo è un viaggio libero, di libera scelta, sempre alla portata di ciascuno che lo voglia. Possibile per le tasche, per le nostre energie fisiche, persino accessibile alle resistenze della psiche.
In valigia vorrei portare poche cose, il minimo. Vorrei lasciare a casa tutto il bisogno di certezza, di affermazione, di affetto, di giustizia, di ricevere ragione e quindi approvazione. Bisognerebbe salire sull’aereo vuoti di tutto questo. …
Parto con un’unica certezza: la speranza di sperimentare quell’Amore che spesso fatico a riconoscere e a riconoscermi nella quotidianità della Vita.
Bastano pochi giorni per scoprirlo? E’ certo un viaggio a Calcutta non può assolvere una ricerca così grande e profonda:ma l’importante è partire. Calcutta è la prima tappa, ma il viaggio dura tutta una vita, quella che resta ancora da vivere. Proseguirlo non vuol dire trasferirsi in India. Proseguire è sentire, nella confusa profondità di noi stessi, di non poter continuare a vivere se non in una dimensione di amore e di compassione.
Quando ci concediamo un dialogo con noi stessi, con la nostra profondità? Forse non crediamo nemmeno più che ci sia un profondo da ascoltare. Eppure a volte il silenzio parla molto più delle parole, di tanti gesti e di tante scelte.
Nel silenzio, Dio ha sempre parlato all’anima degli uomini, qualunque sia il loro credo e la loro appartenenza religiosa. L’esperienza della solitudine e del silenzio ha rappresentato sempre la condizione necessaria perché si instauri un dialogo dell’anima. Impensabile ascoltare la sua voce nel rumore dei nostri pensieri, delle nostre ansie e paure.
Allora porto in valigia silenzio e solitudine. Per essere attento ad ascoltare e comprendere suoni sconosciuti, luci diverse. Per percepire odori e profumi che non ho mai riconosciuto, colori e armonie nuove, nuove perché le vede e le sente l’anima. E Calcutta nella sua povertà e nella sua essenzialità è la dimensione giusta perché questo avvenga.
Parto con la mia anima.
Non abbiamo mai fatto un viaggio insieme.